Un mondo senza contanti

L’utilizzo della moneta è fortemente influenzato dalla tecnologia, che sta portando ad una sua rapida scomparsa dal mercato, a vantaggio dei sistemi di pagamento elettronici. Con il termine “moneta” non intendiamo l’unità di conto che serve a determinare il prezzo di un bene, ma il segno tangibile, cioè le banconote e le monete, definite denaro contante, o, più semplicemente, contanti. Sono già molti anni che le transazioni di una certa entità, anche grazie alla legge, vengono effettuate con strumenti diversi dai contanti, come ad esempio gli assegni, i bonifici bancari e le carte di credito. Con queste tipologie di pagamento il denaro istantaneamente (o a breve distanza) esce dal conto del debitore ed entra in quello del creditore, senza che vi sia un effettivo passaggio “di mano in mano”. Il conto corrente stesso e tutti gli altri strumenti di risparmio si avvalgono della moneta virtuale: è difficile credere che una banca abbia tante riserve in moneta o in oro quante sono le somme depositate dai clienti.

La rete, e in particolar modo Internet, ha incoraggiato l’utilizzo della moneta virtuale: grazie allo sviluppo e alla diffusione dell’e-commerce, sono sempre più consumatori che effettuano acquisiti con questa metodologia, utilizzando soprattutto la carta di credito e gli intermediari online (uno su tutti PayPal). La diffusione della rete si fa sempre più rapida, in particolare per quanto riguarda i dispositivi mobile: in molti Paesi dell’Asia e dell’Africa infatti, la rete mobile ha bypassato completamente la rete fissa. Non è quindi difficile ipotizzare che in un prossimo futuro, si andrà verso la diffusione di una rete wi-fi accessibile a livello globale e senza alcun costo. Tutte queste innovazioni porteranno ad un mondo senza contanti? La tendenza è questa, ma difficilmente la situazione si realizzerà nel breve periodo.

Come avviene per tutti i cambiamenti, anche l’abolizione dei contanti comporterebbe alcune conseguenze, in parte positive, in parte negative. Il vantaggio più importante è rappresentato dal fatto che tutte le transazioni sarebbero tracciabili, con una conseguente riduzione dell’evasione fiscale, della falsificazione del denaro, delle attività illecite e del lavoro nero. Tuttavia, sperare che ciò sia sufficiente ad eliminare completamente tali fenomeni sarebbe del tutto surreale: non è difficile ipotizzare che verrebbero creati nuovi sistemi per raggirare il sistema . L’aspetto negativo più importante è costituito dall’avversione all’uso della moneta elettronica che dimostra una certa fascia di popolazione, tipicamente quella meno giovane e meno istruita. Parlando del nostro Paese, è evidente come esso sia arretrato da questo punto di vista rispetto ad altri Stati, come ad esempio gli USA. Inoltre i costi delle transazioni elettroniche hanno ancora un impatto importante sui commercianti, che spesso negano la possibilità di effettuare pagamenti con questi strumenti nel caso di importi inferiori ad una certa cifra.